Come velocizzare computer lento: hard disk, registro, processi,

Il PC, appena acquistato, funziona una meraviglia. Non si blocca mai, visualizza le pagine Web e i documenti correttamente e, soprattutto, è veloce. Tuttavia basta utilizzarlo intensamente per più di un mese e le prestazioni calano, a volte in modo evidente, altre volte in modo addirittura disastroso. Un PC lento non è solo una macchina che esegue i programmi con un tempo maggiore, ma è anche un computer che può nascondere problemi che, alla lunga, portano a file corrotti, crash e alla perdita di dati importanti. La causa principale del rallentamento di un computer risiede principalmente nel modo con cui questo gestisce i file memorizzati sul disco rigido.

L’hard disk, infatti, è costituito da uno o più dischi, la cui superficie è suddivisa in "spicchi" e cerchi concentrici che vanno a formare delle celle chiamate "settori". Ciascun settore contiene un certo numero di byte (l'unità di misura della memoria in informatica), di solito 256 o 512. Quando un file viene memorizzato nel disco fisso, esso va ad occupare uno o più settori: se pensiamo che il sistema operativo richiede diversi GB di spazio, possiamo facilmente renderci conto che un singolo programma può occupare anche centinaia di migliaia di settori. Quando il disco fisso viene utilizzato la prima volta (o dopo una completa formattazione), la memorizzazione dei dati avviene in modo sequenziale: prima viene scritto un settore, poi quello successivo, e così via. Tuttavia, se iniziamo a cancellare dei dati, eliminando un documento, o disinstallando un software, i settori vengono "puliti" in maniera spezzettata. Se, per esempio, ci sono tre file memorizzati in tre settori contigui, eliminando quello in mezzo si libera il settore centrale. Ora, se viene memorizzato un nuovo file, che occupa due settori, il computer utilizza dapprima quello libero e poi ne pesca un altro in un altra zona del disco fisso. Basta moltiplicare questa operazione per tutte le volte che creiamo o eliminiamo un file, installiamo e disinstalliamo un programma, per capire che, in poco tempo, i file nel disco fisso vengono dispersi tra settori spesso distanti tra loro. È proprio questo fenomeno, detto "frammentazione", che rallenta il caricamento dei dati memorizzati su un disco.

Se il disco è molto frammentato, la testina del disco rigido è costretta a spostarsi in continuazione per leggere tutti i settori che compongono i file e più questi sono distanti tra loro più tempo viene impiegato dalla testina per cercarli. Un operazione che può risolvere, o almeno limitare il disordine creato nel disco è la cosiddetta "deframmentazione". Si tratta di una procedura con la quale i settori che appartengono a uno stesso file vengono riorganizzati in modo continuo, uno vicino all'altro. In questo modo la testina si muove il minimo necessario e la lettura dei dati avviene nel più breve tempo possibile. Una soluzione alternativa al problema della frammentazione del disco consiste nell'utilizzare due dischi rigidi: in uno si lascia solo il sistema operativo, mentre si usa il secondo per la gestione degli altri file e programmi. In questo modo le funzioni relative al sistema operativo, utilizzate più spesso, rimangono facilmente accessibili e senza troppi patemi d'animo per via della frammentazione. Non appena c'è la necessità di installare o disinstallare un nuovo programma basta scegliere il secondo disco , che farà il "lavoro sporco". Senza contare che, se le cose si mettono male e la frammentazione tocca livelli inaccettabili, potremo formattarlo senza dover reinstallare il sistema operativo.

L’installazione di nuovi programmi ha anche un'altra conseguenza poco piacevole: "sporca" il registro di Windows, una sorta di database in cui sono memorizzate le informazioni sulla configurazione del sistema. Al suo interno, infatti, si trovano le impostazioni dei profili degli utenti e indicazioni su come Windows deve gestire le immagini, i video e i suoni o la lista di componenti installati nel computer e senza la quale Windows non saprebbe nemmeno se è presente un lettore DVD o una stampante. Insomma, nel registro, come lascia supporre il nome, è "registrato" il comportamento di Windows. Va da sé che ogni volta che installiamo un programma,le sue variabili sono memorizzate in questo elenco. Windows, infatti, legge continuamente il registro per capire quali programmi sono installati nel computer e come li deve gestire. Il problema è che, spesso, quando disinstalliamo un programma, la procedura di disinstallazione non elimina i riferimenti del software dal registro. Quindi, in buona sostanza, pur non essendo più installato, per Windows il programma continua a esistere e succede pertanto che la memoria viene gestita considerando la presenza del software in questione, le associazioni dei file fanno riferimento a un programma inesistente, e così via. Nella maggior parte dei casi non è colpa di Windows, ma di procedure di disinstallazione mal programmate. Ma il risultato non cambia: le prestazioni del sistema operativo decadono terribilmente. In questo caso, sfruttare due dischi fissi non migliora le cose, perché il registro è unico per entrambi. Quindi, la cura migliore consiste nell'utilizzare dei programmi di "pulizia" del registro. Questi si occupano di verificare il collegamento tra tutte le voci del registro e i rispettivi servizi o programmi e, in caso negativo, eliminarle. Oltre a migliorare sensibilmente le prestazioni del PC, questa procedura ne aumenta anche l'efficienza, intesa come minor rischio di blocco del sistema e perdita dei file. Abbiamo dunque capito che un "sovraffollamento" di file e programmi, in un modo o nell'altro, porta a un brusco calo delle prestazioni del computer. Questo vale sia quando copiamo dei file, sia quando questi vengono copiati a nostra insaputa. Infatti, navigando in Internet si accumula una quantità inaudita dei così detti "file di cache", cioè file che vengono scaricati dal browser in una cartella del disco fisso al fine di velocizzare il caricamento delle pagine Web.

La stessa tecnica, peraltro, viene utilizzata anche da alcuni programmi e dallo stesso sistema operativo. I file di cache di solito vengono cancellati quando si spegne il computer,ma non sempre le cose vanno così: molti di essi rimangono memorizzati nel PC e, oltre a occupare inutilmente spazio, rallentano il sistema. La medesima considerazione vale anche per i file che cancelliamo: ricordiamoci che i file che finiscono nel Cestino di Windows non sono effettivamente eliminati, ma rimangono in memoria, a meno che venga esplicitamente richiesto che il cestino sia svuotato. In questo caso la parola d'ordine è "pulizia”,perpetrata attraverso alcuni programmi che verificano la presenza di file inutilizzati (come quelli di cache e del cestino) e, previa richiesta di conferma, li eliminano. Si guadagna così tantissimo spazio nel disco fisso e, come abbiamo visto, ordine, a tutto vantaggio delle prestazioni. Mentre stiamo discutendo di cosa fa male e cosa fa bene al nostro computer, lui sta lavorando. Questo avviene attraverso i programmi automatici, cioè i software che svolgono le loro funzioni indipendentemente dalle nostre scelte e attività e che generalmente vengono attivati all'avvio del sistema. L’esempio più tipico di programma automatico è l'antivirus che funziona, per fortuna, anche mentre scriviamo una e-mail, navighiamo o giochiamo. Questo è possibile perché Windows è un sistema operativo "multitasking", in grado cioè di eseguire più programmi contemporaneamente. La potenza di calcolo del processore, infatti, viene distribuita in tutti i programmi attivi che ne hanno bisogno per funzionare. Tra questi, il programma di posta elettronica, il browser, il sistema operativo (anche lui vuole la sua parte) e l'antivirus. Quindi, più programmi utilizziamo e più la potenza del processore viene dispersa, dedicandone sempre meno ai singoli software. La navigazione rallenta, la grafica del videogioco scatta e perfino scrivere del testo nell'email diventa un'impresa. La soluzione, in questo caso, è ridurre il numero di programmi che utilizzano il processore. Va da sé che, prima di tutto, dobbiamo chiudere quelli che non utilizziamo: riferendoci ancora all'esempio precedente, se giochiamo è bene chiudere il browser e il programma di posta elettronica. Fatto questo, individuiamo anche i programmi automatici e verifichiamo quali ci servono veramente. Vada per l'antivirus in funzione, ma Messenger, che di solito viene caricato automaticamente all'avvio del sistema, possiamo disattivarlo tranquillamente. È solo un esempio che ci dimostra quanti programmi inutili possono venire eseguiti nel nostro computer in un dato istante e quanto possono rallentare le sue prestazioni!
I programmi automatici e l'esecuzione contemporanea di molti software inficiano le prestazioni non soltanto in termini di disco fisso e processore, ma anche di RAM. Si tratta di una memoria estremamente veloce che, di fatto, fa da "ponte" tra il disco fisso e il processore. Quando, ad esempio, avviamo il client di posta elettronica, questo viene trasferito dal disco fisso alla RAM, da cui il processore attinge i dati necessari all'esecuzione del programma. Tuttavia sappiamo bene che la quantità di RAM in un computer è limitata: se questa si satura, perché ci sono troppi programmi da caricare, il sistema operativo utilizza come memoria una porzione di disco fisso, creando in quest'ultimo un file speciale, detto "file di swap", che contiene i dati in esubero. Le prestazioni non sono nemmeno lontanamente equiparabili tra questa memoria virtuale e la RAM vera e propria, ma Windows ha la necessità di fare questo per gestire i file. Va da sé, quindi, che una quantità abbondante di RAM (se abbiamo Vista 2 GB sono il minimo, ma il meglio sarebbe averne 3 o più) garantisce un sistema efficiente. Se non disponiamo di molta memoria RAM, tuttavia, possiamo migliorare le prestazioni riducendo il numero di programmi attivi, puntando in particolare su quelli automatici.
Esiste un altro fattore, spesso poco considerato, che contribuisce al decadimento delle prestazioni del sistema. Stiamo parlando delle patch di Windows. Le patch sono piccoli programmi che provvedono a correggere gli errori del sistema operativo, o ne migliorano le caratteristiche che di solito vengono scaricate automaticamente da Windows tramite il servizio Windows Update. Difficilmente le patch hanno a che fare con il miglioramento delle prestazioni e, anzi, molto spesso vanno ad appesantire il sistema operativo occupando risorse e spazio sul disco.Vale dunque il caso di considerare quali patch è davvero necessario installare e quali no, limitandosi magari a quelle che correggono errori relativi alla sicurezza e alla stabilità del sistema.
Durante l'utilizzo del computer, Explorer può arrivare a consumere fino al 60% delle risorse del sistema.Questo vale, in particolare, in Windows Vista. Esiste un metodo per guadagnare tutte queste risorse, anche se richiede un compromesso: disattivare Explorer. ln conseguenza di questa azione, il sistema può diventare un po' instabile e, soprattutto, il desktop di Windows scompare. Ma l'aumento delle prestazioni, in particolare quelle che richiedono molta RAM come i videogiochi, è evidente. Per prima cosa, dobbiamo avviare il programma al quale "mettere il turbo", quindi, durante la sua esecuzione, premiamo la combinazione di tasti Ctrl+Alt+Canc. Clicchiamo quindi su Avvia gestione attività e una volta che si apre il pannello, cerchiamo nell'elenco il file explorer.exe. Clicchiamoci sopra col tasto destro del mouse e selezioniamo Termina processo, confermando l’operazione. La memoria del computer viene "liberata" da Explorer e a noi non resta che tornare alla nostra applicazione tenendo premuto il tasto Alt e premendo contemporaneamente Tab fino a raggiungere la rispettiva schermata. Rilasciamo entrambi i tasti e assaporiamo l'ebbrezza della velocità guadagnata!

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Ecco le cinque attività più 'critiche" (affamate di risorse) che andrebbero eseguite da sole, senza impegnare il computer a fare altro.

Attività Succede
Masterizzare

La masterizzazione di file e programmi richiede una buona quantità di risorse. Inoltre, se il computer è troppo "impegnato", si rischia che la copia venga male.

Trasferire dati

La porta USB non è così indipendente dal funzionamento del resto del computer: occhio, quindi, ai trasferimenti da fotocamera, chiavette e dischi esterni.

Giocare

I titoli 3D di ultima genenzione sono un vero "stress" per il computer: scheda video, RAM, discofisso e perfino sonoro sono messi davvero a dura prova!

Editing video

l programmi di elaborazione video tendono a caricare il più possibile i video nella RAM, inficiando le prestazioni del computer e dei suoi altri programmi.

Rendering 3D

L’utilizzo di programmi di grafica 3D è molto dispendioso per il computer, specialmente quando le scene vengono renderizzate a dare il filmato finale.

Abbiamo esaminato le cause di rallentamento del computer dovute al software. Esistono però anche origini hardware del problema. Quella principale è dovuta al surriscaldamento del sistema. In pratica, quando il computer si surriscalda, riduce per motivi di sicurezza le prestazioni, per evitare un ulteriore, e fatale, aumento della temperatura. La causa principale di surriscaldamento è l’overclock, tecnica con la quale gli utenti più smanettoni fanno funzionare il processore centrale e quello grafico (presente nella scheda video) a una frequenza maggior rispetto a quella impostata dalla fabbrica. Questo genera un surriscaldamento e, se l’overclock è eccessivo il computer ha un calo di prestazioni o, in taluni casi, si blocca. ll consiglio dunque è, se proprio overclock deve essere, di non superare mai del 10-15% la frequenza impostata nei processori.E di accompagnare l’overclock a un adeguato miglioramento della dissipazione, installando una ventola aggiuntiva. Inoltre, teniamo sempre d’occhio gli indicatori della temperatura impostando lo spegnimento automatico del PC al raggiungimento di un determinato livello di gradi centigradi. Per farlo possiamo accedere al Bios della scheda madre (Canc all'avvio), cercare la voce Shutdown Temperature e impostarla adeguatamente.
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Disco Fisso
Ecco come ottenere il massimo dagli hard disk gestendo lo spazio disponibile e tenendo il file system sempre in ordine.
Una delle regole non scritte dell'utilizzo di Windows è che la sua velocità (soprattutto quella
di avvio) è destinata a diminuire con il passare del tempo: programma dopo programma, documento dopo documento, il sistema operativo diventa sempre più lento. Questo fenomeno è dovuto, tra le altre cose, alla quantità di file inutili che si accumulano nei nostri dischi fissi ma, soprattutto, al modo con cui essi vengono organizzati e memorizzati. Gli hard disk, infatti, sono estremamente capienti, ma spesso vengono utilizzati come una singola,grossa partizione, contribuendo a far lievitare i tempi di accesso ai dati. Fortunatamente possiamo alleviare
questi problemi dividendo i dischi rigidi in più partizioni ed organizzando i nostri dati all'interno di esse: la soluzione più adottata è quella di creare due partizioni, una per il sistema operativo, per i programmi, per i giochi e per qualsiasi altra cosa necessiti di installazione, ed una per dati "statici" come i documenti, le foto o la nostra collezione musicale. Così facendo, possiamo ridurre i tempi di esecuzione della deframmentazione (da effettuare periodicamente, magari ordinando i file in base all'ultimo accesso) ed al contempo ci mettiamo al sicuro da eventuali formattazioni improwise, visto che i nostri dati più importati, di cui dovremmo comunque sempre avere un backup, sono archiviati nella seconda partizione. In questa guida vedremo come effettuare ciò utilizzando alcuni tool specifici (CCleaner, JkDefrag GUI e GParted), completamente gratuiti, che ci permetteranno di ottimizzare rapidamente e in modo efficiente il nostro disco rigido.
Windows offre uno strumento integrato che consente di eliminare file inutili e recuperare spazio. Ma con un tool esterno, come CCleaner, è possibile scovare anche i file temporanei e i cookie più nascosti.
lnstalliamo CCleaner seguendo la procedura guidata. Quando appare la schermata Opzioni di installazione, deselezioniamo la voce Aggiungi CCleanerYahoo!Toolbar ed eventuali collegamenti
ridondanti e clicchiamo su lnstalla. Terminata l'installazione, clicchiamo su Fine ed avviamo il programma dal link creato sul desktop.
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Aperto il programma, clicchiamo su Pulizia.La schermata è divisa in due sezioni: clicchiamo sul tab Windows per le opzioni relative agli applicativi di Windows, su Applicazioni per quelli installati da noi. Le voci selezionate di default vanno bene nella maggior parte dei casi, ma volendo possiamo deselezionarne altre.
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Prima di dare il via alla pulizia possiamo visualizzare quali file saranno cancellati premendo il tasto Analizza: questo attiverà la stessa procedura di cancellazione, ma si limiterà a mostrarci i file candidati all'eliminazione. Per cancellare definitivamente i file premiamo Avvio Pulizia e confermiamo con OK.
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Con JkDefrag GUI possiamo aumentare le prcsuzioni dell'had disk deframmentando i file grazie ad un algoritmo basato sulla data di accesso. Fatto ciò, crciamo con GParted una nuova partizione da riservare ai nostri dati. Estraiamo l'archivio di JkDefrag GUI in una cartella (C:\Programmi\JkDefrag, ad esempio), assicuriamoci di essere collegati a Internet e avviamo il file JkDefragGUI.exe : il software scaricherà automaticamente dalla Rete i componenti necessari al suo avvio e, terminata l'operazione, ci presenterà la sua interfaccia.
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JkDefrag GUI ci mette a disposizione varie modalità di deframmentazione: noi utilizzeremo quella basata sulla data di accesso: dal menu Action selezioniamo Analyze and sort files by last access, in Disks scegliamo il disco da deframmentare (o selezioniamo il box a lato per agire su tutti i dischi) e premiamo Run.
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JkDefrag GUI offre opzioni per gli utenti più smaliziati. Nel tab Advanced possiamo specificare
nel box Exclude i file da escludere. Se invece vogliamo programmare una deframmentazione dei file di sistema, al successivo riavvio andiamo nel tab System, selezioniamo la voce At next boot e premiamo Apply.
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Per partizionare il disco masterizziamo GParted su CD .Apriamo Nero StarSmart, clicchiamo Ripping e Masterizzazione e poi Masterizza Disco Dati. Clicchiamo lmmagine/Progetto/Copia e poi Immagine disco o progetto salvato: selezioniamo l'immagine lSO di Gparted e premiamo Apri. Infine clìcchiamo Scrivi.
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Riavviamo il Pc, accediamo al BIOS e impostiamo il boot da CD. Premiamo lnvio per avviare
Gparted: quando ci verrà chiesto, digitiamo i numeri corrispondenti a lingua e tastiera italana .Se non appare l'interfaccia, digitiamo Forcevideo, poi vesa e 800x600 ( o 1024x768) confermando dopo ogni comando.
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L'interfuccia di Gparted è molto intuitiva: selezioniamo il disco su cui operare, quindi, dal menu
Partizione, scegliamo l'operazione che vogliamo compiere (nel nostro caso selezioniamo Ridimensiona/Sposta). Tramite il cursore impostiamo le nuove dimensioni della partizione e premiamo il pulsante OK.
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Ora selezioniamo lo spazio non allocato e dal menu, Partizione scegliamo New .Possiamo modificare le dimensioni della futura partizione, ma ricordiamoci, prima di confermare l'operazione, di selezionare un file system supportato da Windows (FAT32 o, preferibilmente. NTFS).
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Terminata la programmazione delle operazioni sulle nostre partizioni, possiamo dare il via all'effettiva modifica: premiamo il pulsante Apply .Prima di procedere ci verrà ricordata l'importanza dei backup: se siamo sicuri di aver messo al sicuro i nostri dati clicchiamo Apply ed attendiamo la fine del processo.
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Per tornare in Windows, clicchiamo due volte su Exit. Scegliamo Eject & reboot e rimuoviamo il CD dal lettore. Al riavvio verremo accolti dal processo di ScanDisk, che verifichera l'integrità del file system e provvederà ad un altro riavvio. Qualche minuto di pazienza e potremo nuovamente tornare al nostro desktop.
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L’ottimizzazione del registro di sistema può incrementare le prestazioni del PC. A volte basta modificare una chiave.
Il registro di Windows è croce e delizia per sviluppatori e utenti. I primi lo amano per la possibilità di immagazzinare informazioni ed impostazioni dei loro applicativi in una maniera abbastanza organica. Gli utenti lo odiano per lo stesso motivo: capire in quale punto del registro (e con quale chiave) vengano memorizzate delle impostazioni per farne una copia prima di una formattazione è spesso un'impresa epica, senza contare che ad ogni installazione di un nuovo software il registro aumenta di dimensioni. Purtroppo alle disinstallazioni non sempre corrispondono delle rimozioni di chiavi dal registro, con la conseguenza che spesso questo componente vitale contiene moltissime voci ormai inutilizzate. Servendoci di un apposito tool come RegSeeker e operando qualche modifica manuale, possiamo ottimizzare il registro in modo da avere un PC sempre scattante. RegSeeker non necessita di installazione, non dobbiamo fare altro che estrarre il contenuto dell'archivio in una cartella a nostro piacimento ed avviare RegSeeker.exe. Clicchiamo sulla voce Languages in alto a destra e scegliamo ltaliano dalla lista, quindi spostiamoci in Pulizia del registro.
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La pulizia del registro può avvenire in due modi: Automatico o Manuale.Optiamo per la prima soluzione. Clicchiamo sul pulsante Auto-clean e successivamente su Go!: RegSeeker si occuperà di cercare e cancellare automaticamente tutte le voci del registro inutilizzate, evitandoci il gravoso compito di selezionarle singolarmente.
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Fatto ciò, possiamo intervenire manualmente sul registro di configurazione per velocizzare lo spegnimento del nostro computer .Clicchiamo su Start/Esegui, digitiamo regedit e premiamo
il pulsante OK. Andiamo nel menu Modifica/Trova, digitiamo WaitToKillAppTimeout e premiamo Trova successivo.
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Trovata la voce, clicchiamo su di essa con il tasto destro e scegliamo Modifica ,nel box che ci compare sostituiamo il valore presente con uno più piccolo (come 3000), in modo da ridurre
il tempo che Windows attenderà prima di chiudere i programmi. Ripetiamo il procedimento anche per la chiave WaitToKillServiceTimeout.
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Prima di procedere con pulizie e modifiche del registro è bene cercare una copia di bakcup del registro, cosi da poterla ripristinare nel caso qualcosa vada storto. Per crearla non dobbiarno fare altro che aprire l'Editor del registro di sistema (da Start/Esegui digitare regedit e dare Ok) cliccare sul menu File e poi su Esporta: scegliamo il percorso in cui salvare il backup e confermiamo. Il ripristino può essere effettuato tramite la voce lmporta, sempre nel menu File dell'Editor del registro.

Se il disco frulla in continuazione e i programmi litigano per accapparsi risorse di sistema, è ora di ottimizzare la RAM.
Troppi programmi aperti e il nostro PC inizia ad arrancare. C'eravamo ripromessi di acquistare RAM aggiuntiva e un disco più grande, ma non abbiamo trovato il tempo per farlo. Niente paura, non è ancora necessario mettere mano al portafoglio: lavorando con alcuni parametri di Windows, miglioreremo le sue performance senza spendere un euro. Utilizzando un tool specializzato nella gestione della memoria e agendo su alcuni elementi chiave del sistema operativo (ma anche dei software che utilizziamo), possiamo ottimizzare il consumo di RAM e di spazio su disco, unendo al risparmio economico la soddisfazione di avere un sistema più efficiente.Ad esempio, dopo aver ottimizzato la RAM, il sistema è stato in grado di passare più velocemente da un'applicazione aperta all'altra con un semplice Alt+Tab. Provare per credere!
Per installare CachemanXP eseguiamo il file setup.exe e seguiamo la procedura guidata: nella selezione dei componenti, deselezioniamo la lingua tedesca e quella francese ed aggiungiamo
quella italiana.Quando compare l'interfaccia clicchiamo sulla seconda barra tratteggiata per visualizzare i controlli avanzati.
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CachemanXP ci consente di impostare la soglia che attiverà il recupero automatico della RAM: in Recupero automatico digitiamo nel primo box il quantitativo minimo di RAM libera (il 10% della quantità totale di memoria installata è un valore ottimale). Per attivare manualmente la funzionalità premiamo Recupero RAM.
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Spostiamoci nel tab Cache per modificare alcuni parametri di lnternet Explorer e Firefox: inserendo valori più bassi di quelli presenti nei box Cache di lnternet Explorer e Firefox Cache
[RAM] possiamo diminuire un po' il carico dei browser sulla RAM. Inseriamo, quindi, rispettivamente i valori 50 e 20.
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Riduciamo CachemanXP ad icona, clicchiamo col tasto destro su Risorse del computer, scegliamo Proprietà, e in Avanzate clicchiamo su lmpostazioni nel box Prestazioni. Clicchiamo su Avanzate, quindi su Cambia. lmpostiamo le dimensioni del file di swap per ogni disco: scelta una delle opzioni, premiamo lmposta.
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Di solito le dimensioni del file di paging vengono indicate come una volta e mezza la quantità
di RAM installata sul PC. Allo stato attuale della tecnologia, su un PC con Windows XP e almeno 2GB di RAM si può tranquillamente disattivare il paging o,al massimo, ridurlo a 200/300 MB. Apriamo il task manager, spostiamoci nella scheda Prestazioni e osserviamo i valori Limite e Picco della sezione Memoria allocata:il primo è la somma della dimensioni della memoria fisica e del file di paging, il secondo del picco di memoria utilizzata.Se dopo una sessione intensa di utilizzo del Pc la differenze tra i valori è inferiore alla quantità di RAM, significa che il file di paging non è mai stato usato durante la sessione (e possiamo quindi ridimensionarlo).
Possiamo recuperare altro spazio diminuendo la quantità dedicata al Cestino di Windows:clicchiamo con il tasto destro sull’icona de Cestino presente sul desktop e scegliamo la voce Proprietà.Muovendo il cursore presente nella scheda Globale possiamo diminuire o aumentare la paercentuale dedicata all’archiviazione dei file cancellati.Per confermare premiamo Ok.

Per migliorare le performance del sistema operativo è indispensabile eliminare tutti i servizi e i processi inutili, ma non solo..
Nella nostra lotta quotidiana ai problemi di Windows ci troviamo spesso a fronteggiare un continuo decremento delle performance del sistema operativo, soprattutto in concomitanza con l'installazione di nuovi applicativi. Infatti, se anni fa l'installazione di un programma si limitava a copiare una serie di file in una directory, adesso ci troviamo in una situazione completamente differente: quasi tutti gli applicativi,durante l'installazione, vanno a creare file in varie cartelle del sistema, aggiungono voci al registro di Windows e, talvolta, anche nuovi servizi. Il risultato?
Una nuova icona nella system tray, un registro più ingombrante e, probabilmente, un'occupazione maggiore di memoria RAM (con un inevitabile decadimento di prestazioni). Sfortunatamente i problemi di "linea" di Windows non si limitano a quanto viene installato da noi, ma possono anche essere causati dal sistema operativo stesso: molto spazio su disco rigido, per esempio, viene regolarmente occupato dai "file compressi obsoleti", file generati da Windows per migliorare i tempi di accesso ai nostri dati. Questi file, però, con il passar del tempo, perdono la loro utilità, trasformandosi in semplice spazio disco completamente sprecato. E pensare che il quadro della situazione non è nemmeno completo: cosa dire allora di quei servizi di Windows attivati per default su tutte le installazioni, ma sulla cui utilità vorremmo esprimere qualche dubbio? Per rimettere Windows in sesto e dare ad esso una marcia in più, dobbiamo un po' mettere le mani nel sistema. Non si tratta di un'operazione complessa: utilizzando strumenti già presenti in Windows possiamo liberarci di tutti i file e servizi "zavorra".Vediamo come fare.
Processi da bloccare
Ecco un breve elenco dei moduli o programmi dei quali può essere disabilitata l'esecuzione
automatica.Sul sito www.sysinfo.org/startuplist.php possiamo trovare una banca dati con molti altri processi.

Processo avviato Descrizione
Reader_sl.exe Componente di Acrobat Reader
NeroCheck Componente di Ahead Nero
MsnMsgr Microsoft MSN Messenger
Skype Skype
jusched.exe Processo aggiornamento Java
realsched Processo aggiornamento RealPlayer

Per rimettere in forma Windows, possiamo usare lo strumento di pulitura del disco integrato nel sistema.Riusciremo cosi a recuperare lo spazio occupato da file inutili o obsoleti.
Clicchiamo sull'icona Risorse del computer presente sul desktop, quindi selezioniamo con il tasto
destro del mouse il primo disco rigido e dal menu che compare scegliamo la voce Proprietà. Nella schermata successiva, nella scheda Generale, clicchiamo su Pulitura disco ed attendiamo che termini l'analisi del disco.
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A questo punto dobbiamo scegliere quali categorie di file inutili elimlnare: a seconda del PC e del
software installato avremo più o meno voci selezionabili, per molte delle quali è possibile vedere in dettaglio i file interessati. Cliccando su Visualizza flle possiamo osservare quali file verranno "purgati".
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Per dare inizio alla pulizia, non ci rimane che premere il pulsante OK: in relazione alla quantità ed alla dimensione dei file da eliminare il processo potrebbe durare da pochi secondi a diverse decine di minuti .In caso avessimo più dischi fissi ripetiamo i precedenti passi per ciascuno.
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Molti processi e servizi non indispensabili eseguiti in esecuzione sul nostro PC possono compromettere in modo considerevole le prestazioni di Windows. Ecco come riconoscerli e disattivarli.
I processi inutili del nostro sistema sono rintracciabili in due punti, a seconda che essi siano dei
servizi veri e propri, oppure degii eseguibili avviati in concomitanza con Windows. Per accedere configurare i servizi di sistema andiamo in Start/Esegui digitiamo services.msc e confermiamo con OK.
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Ci verrà mostrata una schermata con i servizi del sistema.Per modificarne lo stato clicchiamo con il tasto destro su uno di essi e scegliamo Proprietà: per arrestarlo clicchiamo su Arresta, per disabilitarne invece l'avvio automatico scegliamo Disabilitato in Tipo di avvio. Confermiamo con Applica, quindi con OK.
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Per i processi andiamo in Start/Esegui digitiamo msconfig e premiamo OK. Nella schermata successiva andiamo nel tab Avvio per accedere alla lista di programmi avviati con Windows. Per disattivarli uno non dobbiamo far altro che togliere il segno di spunta corrispondente. Confermiamo con Applica, quindi con OK.
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I principali servizi disattivabili su una postazione Windows XP .Prendiamo nota dei nomi di quelli che andremo a modificare, così da poter ripristinare la situazione in caso di problemi.

Nome Servizio Nome Processo Disattivarlo se..
Accesso rete Isass.exe

Solo se il nostro PC non fa parte di un dominio
ActiveDirectory

Accesso secondario svchost.exe –k netsvcs

Solo se usiamo un account di amministratore. Disabilita
"Compatibilità di Cambio rapido utente”

Acquisizione immagini Windows svchost.exe –k imgsvc Solo se disponiamo di scanner o Webcam
Clip Book clipsrv.exe

Disabilita la condivisione via rete degli appunti di
Windows

Compatibilità di Cambio rapido utente svchost.exe –k netsvcs Solo se non usiamo questa funzionalità
Condivisione desktop remoto di NetMeetin mnmsrvc.exe

Disabilita la condivisione del desktop tramite
NetMeeting

Copia replicata del volume /MS Shadow Copy Provider vssvc.exe Solo se non usiamo il sistema di backup di XP
DDE di rete netdde.exe Necessario per il funzionamento del servizio Clipbook
DDE DSDM di rete netdde.exe Necessario per il funzionamento del servizio Clipbook
Gruppo di continuità ups.exe Solo se non abbiamo un UPS
Guida in linea e supporto tecnico svchost.exe –k netsvcs Solo se non utilizziamo la guida di Windows
Helper NetBIOS di TCP/IP svchost.exe –k LocalService Solo se la nostra rete utilizza NeBios e WINS
Smart card scardsvr.exe Solo se non utilizziamo smartcard
Host di periferiche Plug and Play universali svchost.exe –k LocalService Disabilitarlo per motivi di sicurezza.
Manutenzione collegamenti distribuiti client svchost.exe –k netsvcs Solo se lavoriamo su una singola posalone
Messenger svchost.exe –k netsvcs Non ha nulla a che vedere con Windows Messenger
Provider supporto protezione LM NT Isass.exe lnutile su una semplice workstation.
Registro di sistema remoto svchost.exe –k LocalService Consente l'accesso al nostro registro ad utenti remoti
Servizi IPSEC Isass.exe Solo se il PC non fa parte di un dominio ActiveDirectory
Servizi terminal svchost.exe –k DComLaunch

Solo se non vogliamo usare Deskop Remoto
per collegarci al nostro PC

Servizio di indicizzazione cisvc.exe

Solo se vogliamo fare a meno dell'indicizzazione
dei documenti

Servizio di segnalazione errori svchost.exe –k netsvcs Disabilita l'invio di segnalazioni d'errore a Microsoft
Servizio di rilevamento SSDP svchost.exe –k LocalService Compagno di Host di periferiche Plug and Play universali: disabilitarlo per motivi di sicurezza.
Servizio Ripristino configurazione di sistema svchost.exe –k netsvcs Solo se non vogliamo il ripristino di configurazione
Telnet tlntsvr.exe Sistema di comunicazione insicuro
Temi svchost.exe –k netsvcs

Solo per ritornare ad un'intefaccia come quella
di Windows 2000

Zero Configuration reti senza fili svchost.exe –k netsvcs Solo se non disponiamo di una scheda di rete wireless

Una carrellata dei migliori trucchi per rendere veloci come non mai Windows Vista e Windows XP ll tuo PC non chiede altro!
Ce lo hanno detto e ripetuto in tutti i modi: copiare file, cancellarli, installare e disinstallare programmi sono attività che portano a un inesorabile rallentamento del sistema operativo, che si tratti di Windows XP o di Vista. Eppure la colpa del decadimento delle prestazioni è sempre la nostra, anche il sistema operativo ci mette del suo. Come? Con una serie di programmi e funzioni che, nella maggior parte dei casi, sono poco utili e sprecano dunque risorse, sia in termini di memoria occupata sia di potenza del processore. Non solo: XP ma in particolare Vista, sono sistemi operativi ricchi di orpelli grafici che, sebbene gradevoli alla vista rallentano il computer in modo imbarazzante. Di seguito troviamo tantissimi trucchi pronti all'uso che, partendo da queste considerazioni, liberano Vista e XP dal loro pesante fardello di funzioni inutili. Vediamo allora come trasformare i nostri PC da lenti carrozzoni in bolidi da Formula 1.

Windows Vista integra una tecnologia di ricerca basata su un "indice" che viene continuamente
aggiornato: se non ci interessa cercare velocemente file nel disco fisso, disattiviamolo per ottenere prestazioni da primato.
Clicchiamo su Start/Computer, quindi clicchiamo col tasto desfo sull'unità in cui è installato
Windows Vista (di solito Disco locale C), e poi selezioniamo Proprietà. Nella scheda Generale deselezioniamo la casella lndicizza unità per una ricerca rapida dei file .lnfine, clicchiamo su Applica, poi su OK quindi su Continua, ancora su Continua e su OK.
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La tecnologia Compressione Differenziale Remota presente in Vista confronta le differenze tra i file presenti in una rete, al fine di ottimizzare la velocità di trasferimento.Questo continuo confronto, però, abbassa le prestazioni del sistema. Perché non disabiliarlo?
Andiamo in Start/Pannello di controllo, quindi clicchiamo su Programmi. Nella sezione Programmi e funzionalità, clicchiamo su Attivazione o disattivazione delle funzionalità di Windows e poi su Continua. Attendiamo il caricamento delle funzioni. Infine, deselezioniamo la casella Compressione differenziale remota e clicchiamo su OK. L’attesa, a questo punto, potrebbe essere di qualche minuto.
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Benché Windows Vista sia il più sicuro sistema operativo Microsoft, la presenza di un antivirus ci protegge anche dalle minacce di nuova generazione. E se l'antivirus scelto si occupa anche dei malware, è il caso di disattivare Windows Defender, l’anti-malware di Vista che lavora in automatico anche quando ce ne accorgiamo riducendo le prestazioni del sistema. Alcuni antivirus disabilitano automaticamente questo progamma, quindi se seguendo la prccedun ci viene detto che Windows Defender è già disattivato, interrompiamola.
Andiamo in Start/Ponnello di controllo, quindi clicchiamo su Protezione e su Windows Defender.
Nella schermata che compare, clicchiamo in alto, su Strumenti e poi su Opzioni. Scorriamo la schermata fino in fondo, quindi, nella sezione Opzioni amministratore, deselezioniamo la casella Usa Windows Defender. Clicchiamo su Salva, quindi su Continua e infine su Chiudi.
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L’ibernazione", in Windows Vista, è un procedura con la quale si mette in stand-by il computer, salvando il suo stato(dati, finestre, documenti aperti, ecc.) in un file in modo che anche spegnendolo sia poi possibile recuperare rapidamente il tutto. La prcsenza di questa funzione tuttavia, richiede il caricamento e l'esecuzione di una sfilza di comandi secondari che possono rallentare il sistema. Se dunque non utilizziamo spesso l'ibernazione disattiviamola!
Clicchiamo su Start/Pannello di controllo, quindi su Sistema e manutenzione. Fatto ciò clicchiamo su Opzioni risparmio energia e, nella schermata successiva, su Modifica impostazioni
di sospensione del computer. Clicchiamo su Cambia impostazioni avanzate risparmio energia e scorriamo la lista di opzioni fino a Sospensione: clicchiamo sull'icona a forma di croce e poi su quella della voce Metti in stato di ibernazione dopo. Clicchiamo su lmpostazione(minuti) e selezioniamo il valore 0. Infine, clicchiamo su Applica e su OK.
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ll ripristino di sistema ci permette di far tornare Windows Vista a uno stato precedente, tale e quale si trovava in un dato giomo. Disabilitare questa eccellente tecnologia aumenta la velocità del sistema, ma non ci permette di "salvare" il computer in caso di blocco (crash). Quindi, a ciascuno di noi la scelta tra prestazioni e sicurezza.
Da Start/Pannello di controllo clicchiamo su Sistema e manutenzione. Clicchiamo su Sistema
e, a sinistra, su Protezione sistema e poi su Continua. Nella sezione Punti di ripristino automatici
deselezioniamo le caselle relative alle unità disco (Dischi disponibili) quindi clicchiamo su Disattiva Ripristino configurazione di sistema. Clicchiamo, infine, su Applica e quindi su OK.
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Rimpiangiamo il buon vecchio tema grafico di Windows 98,molto più leggero di quello classico di XP? Non ci resta che tornare a usarlo,seguendo una procedura facile e veloce.
Selezioniamo Start/Pannello di controllo, clicchiamo su Aspetto e temi e quindi su Schermo. Nel menu a tendina Tema selezioniamo Windows classico, quindi clicchiamo su Applica e poi su OK.
Aero, l'interfaccia 3D di Wndows Vista, offre una grafica accattivante, ma richiede anche parecchie risorse del computer. Disabilitando Aero le prestazioni del computer schizzano alle stelle a patto di accettare un'interfaccia decisamene più scarna.
Clicchiamo col tasto destro del mouse sul desktop, selezioniamo Personalizza e poi dicchiamo su Colore e aspetto finestre. Clicchiamo su Apri proprietà aspetto classico per ulteriori opzioni
sui colori. Nella finestra visualizzata, in Combinazione colori clicchiamo su Windows classico o un'altra combinazione diversa da Windows Aero, poi su Applica e su OK.
Windows Vista, all'avvio, carica alcune funzioni che, per molti di noi, sono perfettamente inutili. Quindi, se il computer dove si trova Vista non è un Tablet PC, non utilizziamo la sincronizzazione di file, abbiamo disattivato l'indicizzazione del motore di ricerca di Vista e non utilizziamo il fax, allora è il caso di seguire la prossima prccedura, per guadagnare un bel po di velocità.
Selezioniamo Start/Pannello di controllo, quindi clicchiamo su Sistema e manutenzione e poi su Strumenti di amministrazione. Da qui, facciamo doppio clic su Servizi e poi clicchiamo su Continua.Ora disattiviamo i servizi che non ci interessano. Partiamo con il fax: scorriamo la lista, facciamo doppio clic sulla voce Fax e, nel pannello visualizzato, in Tipo di avvio selezioniamo Disabilitato. Clicchiamo su Applica e poi su OK. Ripetiamo la procedura con le voci File non in linea, Servizio di input Tablet PC e Ricerca di Windows.
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Windows Vista supporta i dischi fissi Serial ATA, tuttavia non lo fa in modo avanzato dato che l’opzione per la scrittura avanzata della cache su disco non è abilitata. Cosa aspettiamo a farlo noi? Attenzione però: migliorano le prestazioni, ma aumenta il rischio di perdita dei dati!
Selezioniamo Start, digitiamo devmgmt.msc e premiamo il tasto lnvio. Si apre così, in modo veloce, la schermata Gestione dispositivi. Clicchiamo sull'icona a croce relativa a Unità disco. Quindi, facciamo doppio clic sull'unità SATA desiderata, e selezioniamo Proprietà. Clicchiamo
sulla scheda Criteri e spuntiamo le caselle Abilita cache in scrittura su disco e Abilita prestazioni avanzate. Clicchiamo infine su OK.
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Le opzioni di risparmio energetico di Windows Vista consentono, effettivamente, di risparmiare parecchia energia. Se si esagera, però il rischio è di compromettere in modo importante le prestazioni del sistema, a causa della disattivazione del disco fisso giusto per fare un esempio. Esiste un "profilo energetico" che garantisce le prestazioni migliori: impariamo a selezionarlo.
Clicchiamo su Start/Pannello di controllo, poi su Sistema e manutenzione e su Opzioni risparmio
energia.Spuntiamo la casella Prestazioni elevate. Non ci basta? Sempre da qui, clicchiamo nel menu di sinistra, su Crea combinazione per il risparmio di energia.In Nome combinazione specifichiamo un nome da dare al profilo energetico che andremo a creare,quindi clicchiamo su Avanti. Nei menu a tendina Disattivazione schermo e Sospensione computer selezioniamo Mai, quindi clicchiamo su Crea. Nella nuova schermata, possiamo notare che il nuovo profilo è già stato selezionato.
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La barra laterale di Windows Vista è sicuramente una gradita novità, ma quanto spesso la utilizziamo veramente? Se la risposta è "poco", è venuto il momento di disabilitarla: consuma memoria e potenza del processore.
Clicchiamo col tasto destro sulla barra laterale di Vista e selezioniamo Proprietà. Nella finestra visualizzata, deselezioniamo la casella Avvia Sidebar all'avvio di Windows, quindi clicchiamo su Applica e poi su OK.
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Utilizziamo un disco fisso esterno che rimane sempre accesso e collegato al nostro computer? C'è un trucco niente male, in Wndows Vista, per migliorare le sue prestazioni. Richiamiamo il menu Gestione dispositivi: selezioniamo Start, digitiamo devmgmt.msc e premiamo il tasto lnvio. Clicchiamo su Continua. Clicchiamo sull'icona a croce a fianco di Unità disco, poi clicchiamo col tasto destro sulla voce corrispondente al disco fisso esterno (di solito compare la scritta USB Device). Selezioniamo Proprietà e clicchiamo sulla scheda Criteri. Spuntiamo la casella Ottimizza prestazioni e, infine, clicchiamo su OK.
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Se in Windows XP non abbiamo particolari esigenze in fatto di effetti visivi e ci accontentiamo di un'interfaccia scarna, ma veloce, possiamo disattivarli. Ecco come fare.
Da Start/Pannello di controllo clicchiamo su Prestazioni e manutenzione quindi su Sistema.
Ora, clicchiamo sulla scheda Avanzate, poi sul primo pulsante lmpostazioni (si trova nella
sezione Prestazioni). Assicuriamoci che sia selezionata la scheda Effetti visivi, quindi spuntiamo
la casella Regola in modo da ottenere le prestazioni migliori. Infine, clicchiamo su Applica e su OK.
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Alla pari di Wndows Vista, anche XP è rico di "servizi", cioè programmi automatici che svolgono il loro lavoro autonomamente. Tra questi, alcuni sono inutili per la maggior parte delle attività e possono essere disattivati.Ovviamente è bene fare attenzione affinché questi servizi non servano a noi. Selezioniamo Start/Esegui, quindi digitiamo services.msc e premiamo lnvio. Compare la finestra Servizi: per disattivare un servizio, clicchiamoci sopra col tasto destro del mouse, selezioniamo Proprietà e, nel menu a tendina Tipo di avvio, selezioniamo Disabilitato. Quindi clicchiamo su Applica e poi su OK .Applichiamo questa procedura ai servizi da disattivare. Tra quelli generalmente disattivabili, ci sono: Aggiornamenti automatici, Avvisi, Client DNS,Distribuited Transaction Coordinator, Servizio di indicizzazione e Smart card.
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ln Windows XP se il cursore del mouse si muove lentamente, o a scatti,lo possiamo velocizzare seguendo una procedura molto semplice. Non si tratta in realtà di un ottimizzazione delle prestazioni vera e propria, ma si risparmia comunque tempo prezioso! Andiamo in Start/Pannello di controllo, clicchiamo su Stampanti e altro hardware, quindi su Mouse. Nella finestra visualizzata, clicchiamo sulla scheda Opzioni puntatore, quindi spostiamo il cursore Selezionare la velocità del puntatore verso destra. Assicuriamoci che sia spuntata anche la casella Aumenta precisione puntatore. Se così non fosse,spuntiamola. Infine, clicchiamo su Applica e su OK.
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Velocizziamo Windows risolvendo i problemi più frequenti causati dalle periferiche connesse al nostro computer.
AI computer possono essere collegate le più svariate periferiche: stampanti, scanner, schede video, adattatori di rete, ecc. Per comunicare con ciascuno di questi dispositivi hardware il sistema operativo installato sul PC utilizza un software specifico chiamato "driver", che generalmente viene sviluppato e messo a disposizione dal produttore della periferica. Spesso proprio i driver sono la causa più frequente di rallentamenti o malfunzionamenti del computer. Di solito, per risolvere questo genere di problemi, è sufficiente scaricare ed installare una versione aggiornata del driver, ma spesso è necessario mettere mano al sistema per mettere tutto al posto.Vediamo insieme quali sono problemi hardware più comuni e come risolverli.
Dopo aver aggiornato i driver della scheda audio, il sistema non è più stabile e va spesso in crash: possiamo ripristinarc la situazione prccedente?
Cliccare col tasto destro del mouse su Risorse del computer e selezionare Gestione. Cliccare, quindi, su Gestione periferiche e selezionare nella finestra principale l'hardware di cui si vuole ripristinare i vecchi driver .Cliccarci sopra col tasto destro e scegli Proprietà. Spostiamoci, infìne, nel tab Driver e premi il pulsante Ripristina driver. ll sistema reinstallerà i vecchi driver: riavvia il PC per completare il tutto.
Dopo aver installato una scheda TV nel Pc con Windows Vista, mi sono accorto che quando spengo il sistema ci vuole molto più tempo per completare la procedura. Da cosa può dipendere?
Se dopo aver installato una periferica alla chiusura del sistema il PC sembra molto lento il problemapotrebbe essere causato da un driver che va in conflitto con la funzione dì risparmio energia di Windows. Per scoprire la periferìca che causa questo inconveniente andiamo in Start/Ponnello di controllo/Sistema e manutenzione/Strumenti e informazioni sulle prestazioni del sistema. Clicchiamo su Strumenti avanzati e scegliamo Apri Monitoraggio affidabilità e Performance Monitor. Sotto Strumenti di monitoraggio selezioniamo Monitoraggio affidabilità. Nella finestra a destra possiamo controllare attraverso il Grafica dello stabilità del sistema se ci sono stati cali prestazionali dovuti all'installazione di qualche dispositivo hardware. Dopo aver scoperto la periferica che li ha generati possiamo provvedere a disinstallarla.
Ho aggiornato i driver della scheda video perché pensavo che le prestazioni del computer sarebbero aumentate. Invece ho l'impressione che il PC sia diventato più lento. Com'è possibile?
Prima d'installare una nuova versione dei driver di periferica è necessarìo sempre disinstallare la
vecchia per evitare di corrompere qualche chiave di registro e rendere instabile il sistema. La
procedura corretta da seguire è la seguente: dopo aver disinstallato ì vecchi driver riavviamo
il sistema in Modalità provvisoria (per accedere al menu di scelta della modalìtà di avvio basta premere il tasto F8 durante la fase di boot). A questo punto utilizziamo il programma Guru3D Driver Sweeper (scaricabile dal sito) per rimuovere ogni voce rìmasta dei vecchi driver video. Al termine riavviamo il computer e procediamo all'installazione della nuova versione.
Da un po di tempo appare un messaggio relativo aun errore di binding Ip? Di cosa si tratta?
Di solito questi errori sono causati da un driver non aggiornato della scheda di rete. Per risolvere il problema andiamo in Start/Pannello di controllo/Sistema e manutenzione/Gestione dispositivi clicchiamo due volte su Schede di rete clicchiamo col tasto destro del mouse sulla scheda di rete e
selezioniamo Aggiornamento software driver.Aggiornando i driver della scheda di rete,riusciremo a risolvere il problema.

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